GOLE DI PENNADOMO

piccolo tesoro d'Abruzzo sconosciuto

di Salvatore Marra

Di una cosa sono sempre più convinto : l’Abruzzo è una continua scoperta.

Alla soglia dei 36 anni non finisco mai di conoscere posti nuovi della mia regione, alcuni davvero bellissimi e che meritano di essere raccontati.

Un esempio perfetto sono le Gole di Pennadomo, che ho visitato proprio di recente.

Conoscevo di nome l’omonimo borgo Pennadomo, un piccolo comune in provincia di Chieti e facente parte della comunità montata Aventino-Medio Sangro.

Conoscevo poi piuttosto bene il vicino lago di Bomba, ma riguardo alle gole onestamente non ne sapevo un granchè.

Devo ringraziare il mio amico Matteo Ciommi : è stato lui il primo a parlarmene, proponendomi di esplorarle insieme, in un assolato sabato mattina di fine Giugno.

Curioso come sono non ho esitato un secondo ad accettare la sua proposta, e così di buon mattino siam partiti, alla caccia di queste gole.

Poche le informazioni disponibili in rete.

Prima di partire abbiamo scaricato un percorso trovato proprio sul sito di abruzzoturismo.it (che potete consultare qui)ma oltre a questa fonte e al buon caro Google Maps non avevamo molto altro materiale a disposizione.

Non sapere cosa aspettarsi quando si viaggia è una sensazione che a me piace tantissimo, ahimè sempre più rara da provare.

Grazie a internet e ai vari social network, ormai siamo abituati a sapere subito tutto di tutto, ancor prima di decidere di mettersi in cammino verso una certa destinazione.

E questo, se da una parte permette di organizzare al meglio gli spostamenti e di ottimizzare il tempo a disposizione, dall’altra offusca un po’ quello spirito di avventura e di scoperta che per me è alla base del viaggio stesso.  

Un Viaggio con la V maiuscola.

Non è stato così questa volta.

Partiti da Chieti Scalo di buon mattino, dopo circa un’ora di auto siamo arrivati nel punto indicato dal navigatore:  un piccolo ponticello situato tra due curvoni e ai piedi del paese arroccato.

Alla destra del piccolo ponte ci sono apparse quelle che sembravano essere a tutti gli effetti la gole che stavamo cercando.

Subito una prima sorpresa quindi : l’imboccatura delle gole sembrava essere proprio lì, sul ciglio della strada. Gole pronte per essere esplorate, senza intraprendere prima chissà quali sentieri o percorsi.

Viste da fuori ci sono apparse subito davvero interessanti : pareti rocciose alte e una spaccatura almeno a prima vista stretta e profonda. Trovarle lì, senza nessun cartello esplicativo, letteralmente attaccate alla strada che conduce all’antico borgo, ci è sembrato quantomeno singolare.

Per essere sicuri di essere nel punto giusto, siamo saliti su al paese, per chiedere informazioni direttamente agli abitanti del posto.

Ne abbiamo approfittato così per visitare il borgo e fare due passi tra le sue viuzze.

Da lassù la vista è davvero molto bella.

Proprio all’inizio del paese c’è un belvedere che offre una notevole visuale sulle case e sul Lago di Bomba, il tutto immerso nel verde.

Successivamente, salendo fino al punto più alto del borgo vi è un altro bel punto panoramico, dal quale è possibile ammirare le splendide falesie di Pennadomo, delle particolarissime guglie calcaree che si sviluppano verticalmente lungo la roccia. Di grande attrattiva per gli amanti dell’arrampicata, conferiscono senza alcun dubbio una bellezza unica a tutto il territorio.

Come se fossero state messe lì di proposito a far da guardia al centro abitato.

Del resto, il termine Pennadomo deriva proprio da “Pinna in Domus”, con pinna intesa come masso affiorante dal terreno e domus inteso come territorio, a testimonianza del passato feudale dell’antico borgo medioevale.

Tra una foto,  un video e una passeggiata tra i vicoli, abbiamo quindi chiesto informazioni.

Nonostante alcune sorprendenti titubanze degli stessi abitanti del centro, abbiamo avuto la conferma che la spaccatura posta sul fianco del ponticello altri non era che proprio l’inizio delle gole di Pennadomo.

Ci hanno anche riferito che sono conosciute anche con il nome di Forra della Gran Giara, e che l’imponente spaccatura è stata creata nel corso del tempo dall’erosione del torrente San Leo, affluente del fiume Sangro e che forma proprio all’interno del canyon una suggestiva cascata.

Siamo quindi ridiscesi a valle e, parcheggiata la macchina lungo la strada sul lato opposto, ci siamo intrufolati in queste misteriose gole.

Ed è stato subito un mix di stupore e meraviglia.

Le pareti rocciose, davvero spettacolari e vertiginose, mostrano altissimi colonnati con numerose stratificazioni e pieghe, dalle infinite tonalità di grigio e marrone.

Dopo una manciata di minuti di cammino, attoniti e sopresi da cotanta bellezza, siamo giunti di fronte alla splendida cascata del fiume San Leo o anche chiamata cascata della Gran Giara.

Seminascosta dietro un imponente masso, presenta un piccolo salto ed è incastonata tra le rocce, proprio alla fine del canyon.

Oltre allo spettacolo incredibile che ancora una volta la nostra regione ci stava regalando, la cosa che più ha sorpreso sia me che Matteo è stato il fatto di ritrovarci completamente soli in un posto così bello e sconvolgente, all’apparenza quasi dimenticato.

Immersi nel silenzio della natura, spezzato solo dall’ impetuoso fragore della cascata, dallo scorrere del ruscello e dal rumore dei nostri passi.

Un luogo decisamente da visitare, con un percorso semplice e adatto anche ai meno esperti.

Non presenta grosse difficoltà tecniche, ma consiglio comunque di indossare scarpe da trekking impermeabili, vista la presenza di numerose rocce e soprattutto del torrente che scorre nel mezzo.

Una meta affascinante, che potete facilmente abbinare ad una passeggiata nei pressi del vicino Lago di Bomba, o alla visita di un altro splendido borgo, Roccascalegna, situato a pochi chilometri dalle Gole.

 

E’ proprio vero : l’Abruzzo è una continua meravigliosa scoperta.

Video di Matteo Ciommi

Foto di Matteo Ciommi e Salvatore Marra

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2 risposte

  1. Buongiorno Salvatore
    Ti ho ascoltato in radio e mi sono segnato il nome del tuo blog…sono un abruzzese, amante viscerale dell’Abruzzo.
    Complimenti per ciò che fai per promuovere la nostra straordinaria regione.
    Grazie a Te mi sono reso conto che sono molti i posti suggestivi che non ancora conosco e come dico sempre a mia moglie prima di intraprendere un viaggio fuori regione…perché non scegliamo un nuovo itinerario nella nostra bella Abruzzo?
    Ti auguro di continuare ad appassionarTi ed appassionarci con i Tuoi viaggi perché la nostra regione abbia tutte le attenzioni che merita a pieno voti.
    A presto
    Fabrizio Di Cino

    1. Buongiorno Fabrizio,
      sono io a ringraziare te per questo splendido messaggio. In un periodo in cui il turismo sta soffrendo enormemente, parole come le tue mi spronano a continuare con i miei progetti, soprattutto quelli legati al territorio.
      Se ti va continua a seguirmi qui o sulle mie pagine social e iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato. Ad Agosto, insieme ad un tour operator con cui collaboro, ho realizzato diverse gite in giornata e mezza giornata in Abruzzo per piccoli gruppi, in luoghi anche poco noti e da scoprire. Per grandi e piccini.
      E conto di riproporre altri appuntamenti nei prossimi mesi, anche di più giorni con pernottamento in formula weekend.
      Grazie ancora, a presto e un abbraccio!
      Salvo

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2 risposte

  1. Buongiorno Salvatore
    Ti ho ascoltato in radio e mi sono segnato il nome del tuo blog…sono un abruzzese, amante viscerale dell’Abruzzo.
    Complimenti per ciò che fai per promuovere la nostra straordinaria regione.
    Grazie a Te mi sono reso conto che sono molti i posti suggestivi che non ancora conosco e come dico sempre a mia moglie prima di intraprendere un viaggio fuori regione…perché non scegliamo un nuovo itinerario nella nostra bella Abruzzo?
    Ti auguro di continuare ad appassionarTi ed appassionarci con i Tuoi viaggi perché la nostra regione abbia tutte le attenzioni che merita a pieno voti.
    A presto
    Fabrizio Di Cino

    1. Buongiorno Fabrizio,
      sono io a ringraziare te per questo splendido messaggio. In un periodo in cui il turismo sta soffrendo enormemente, parole come le tue mi spronano a continuare con i miei progetti, soprattutto quelli legati al territorio.
      Se ti va continua a seguirmi qui o sulle mie pagine social e iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato. Ad Agosto, insieme ad un tour operator con cui collaboro, ho realizzato diverse gite in giornata e mezza giornata in Abruzzo per piccoli gruppi, in luoghi anche poco noti e da scoprire. Per grandi e piccini.
      E conto di riproporre altri appuntamenti nei prossimi mesi, anche di più giorni con pernottamento in formula weekend.
      Grazie ancora, a presto e un abbraccio!
      Salvo

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